Dal 12 giugno 1997, l’Euro-Mir ha plasmato il cuore dell’Europa-Park con la sua silhouette distintiva, la colonna sonora inconfondibile e l’esperienza a bordo unica in discesa, sia in avanti che all’indietro. Generazioni di visitatori hanno qui scritto i propri ricordi. Prima che inizi un nuovo capitolo, desideriamo accomiatarci da voi, come si addice a un’icona.
Nella stagione invernale 2026/2027, l’Euro-Mir compirà il suo ultimo giro, ma il tema spaziale rimarrà. Sull’area dell’attuale attrazione sorgerà un quartiere tematico spaziale indipendente, che unirà tradizione e futuro con un nuovo ottovolante per famiglie di MACK Rides e molto altro ancora.
Nel nuovo quartiere tematico sarà possibile vivere il fascino dei viaggi spaziali in modo stimolante e accessibile, in particolare per i bambini e le famiglie. A tal fine puntiamo su partner affidabili, come la European Space Agency (Agenzia Spaziale Europea - ESA), con la quale abbiamo siglato ufficialmente una partnership l’8 giugno 2026. Con la firma di questo accordo, Europa-Park e l’ESA danno un segnale forte a favore del connubio tra scienza, formazione ed emozione. L’obiettivo è quello di trasmettere il fascino dell’esplorazione spaziale europea in modo stimolante e accessibile, in particolare per i bambini e le famiglie. Questa collaborazione non si limiterà a rivestire un ruolo importante nell’area tematica dedicata allo spazio attualmente in progetto, ma in futuro si concretizzerà anche in offerte formative, eventi e altri format esperienziali.
Ulteriori dettagli sul nuovo quartiere tematico seguiranno a tempo debito. Il completamento è previsto nella stagione il 2028.
Fin dal primo giorno fu chiaro che era nato un fenomeno straordinario. L’Euro-Mir era stato annunciato come una “novità mondiale galattica” e fin dal primo giorno si è rivelato un vero e proprio polo di attrazione per i visitatori. Alla conferenza stampa erano presenti, tra gli altri, i famosi cosmonauti Alexandre Viktorenko, Jouri Malentshenko e Alexandre Serebrov. Un significato simbolico molto speciale: tutti e tre i cosmonauti avevano svolto l’addestramento proprio nella stazione Mir che costituisce l’area d’ingresso dell’Euro-Mir.